
Epifora nel cane: quando la lacrimazione eccessiva è un sintomo e non una malattia
Le cosiddette “lacrime di ruggine” nel cane vengono spesso considerate un semplice problema estetico. In realtà, dietro quella striatura brunita o rossastra che compare sotto gli occhi può nascondersi una condizione clinica che merita attenzione. Il termine corretto è epifora e indica una lacrimazione eccessiva. È importante chiarirlo subito: l’epifora non è una malattia specifica, ma un sintomo. Un segnale che qualcosa non sta funzionando correttamente a livello oculare oppure in un quadro più generale dell’organismo.
Proprio per questo non andrebbe mai banalizzata. Limitarsi a pulire il pelo macchiato senza chiedersi perché l’occhio lacrimi troppo significa spesso occuparsi dell’effetto visibile, ma non della causa.
La colorazione scura del pelo sotto gli occhi è dovuta al continuo ristagno delle lacrime sulla cute e sul mantello. Quando la lacrimazione è abbondante o persistente, il pelo resta costantemente umido e tende a macchiarsi, soprattutto nei cani dal mantello chiaro. Ma la macchia non è il problema principale è solo la traccia esterna di una lacrimazione che merita di essere interpretata.
Un sintomo che può avere molte cause
L’eccessiva lacrimazione del cane può dipendere da problemi direttamente legati all’apparato lacrimale e all’occhio, ma anche da condizioni che non originano nell’apparato oculare e che finiscono comunque per riflettersi sugli occhi.
Nel primo gruppo rientrano tutte quelle situazioni in cui la lacrima viene prodotta in eccesso oppure non riesce a defluire correttamente. È il caso, per esempio, dei dotti lacrimali stretti o parzialmente ostruiti, che impediscono un drenaggio normale. Anche la conformazione anatomica ha un peso importante infatti i cani con occhi sporgenti o con particolari caratteristiche del muso possono essere più predisposti a un’irritazione cronica e a una dispersione anomala delle lacrime.
L’errore più comune è pensare che se l’occhio lacrima, allora il problema sia sempre e solo oculare. In realtà il cane va osservato nel suo insieme. Ci sono condizioni non direttamente inerenti all’apparato lacrimale che possono favorire o peggiorare l’epifora.
Le allergie, sono una causa molto frequente di irritazione oculare. In un cane allergico l’infiammazione può coinvolgere anche la congiuntiva e la zona perioculare, aumentando la lacrimazione. Allo stesso modo, un organismo infiammato o particolarmente sensibile può manifestare segnali su più fronti contemporaneamente: cute, orecchie, intestino, occhi.
Anche un malfunzionamento intestinale, una condizione di disbiosi possono inserirsi in questo quadro. Non significa che l’intestino causi direttamente le lacrime, ma che un intestino alterato può contribuire a mantenere uno stato infiammatorio generale, rendendo il cane più reattivo e favorendo manifestazioni anche a livello oculare. In molti soggetti, infatti, occhi che lacrimano, prurito, sensibilità alimentari e disturbi intestinali non sono problemi isolati, ma parti dello stesso equilibrio compromesso.
Un cane che lacrima in modo occasionale non è necessariamente malato. Ma quando la lacrimazione diventa costante, lascia il pelo sempre bagnato, macchia la cute o si accompagna ad altri segnali, è importante approfondire. Arrossamento, fastidio, occhio socchiuso, secrezioni, sfregamento con la zampa o cambiamenti improvvisi dell’aspetto dell’occhio non andrebbero mai
Poiché l’epifora è un sintomo, la vera domanda non è come coprire le macchie, ma perché il cane lacrima troppo. Solo una valutazione veterinaria può distinguere tra una semplice predisposizione anatomica, un problema dell’apparato lacrimale, una patologia oculare più seria oppure una condizione sistemica che si riflette anche sugli occhi.


