
Microbiota e comportamento: quando l’intestino influenza l’umore del cane
Negli ultimi anni la scienza ha rivelato un legame sorprendente e affascinante: quello tra intestino e cervello. Anche nei cani, come negli esseri umani, il microbiota intestinale – l’insieme dei miliardi di microrganismi che popolano il tratto digerente – non si limita a influenzare la digestione, ma ha un ruolo diretto sul comportamento e sul benessere emotivo.
Si parla infatti di asse intestino-cervello, una rete di comunicazione che avviene attraverso vie nervose, ormonali e immunitarie. I batteri “buoni” del microbiota producono sostanze come acidi grassi a catena corta, vitamine e neurotrasmettitori (tra cui serotonina e GABA) che contribuiscono a regolare l’umore e ridurre ansia e stress.
Quando però si verifica una condizione di disbiosi – cioè uno squilibrio del microbiota causato da dieta scorretta, uso prolungato di antibiotici, stress o malattie – questa comunicazione si altera. Nei cani ciò può tradursi in disturbi del comportamento come ansia, iperattività, aggressività, paure immotivate o apatia. Alcuni studi hanno persino collegato la disbiosi a difficoltà di apprendimento e minore capacità di concentrazione.
I segnali che meritano attenzione non riguardano solo l’umore: un cane con microbiota in disequilibrio può manifestare anche sintomi fisici, come diarrea ricorrente, flatulenza, pelo spento o calo di energia. Tutto questo ci ricorda che la salute intestinale e quella mentale sono strettamente intrecciate.
Per sostenere un microbiota sano – e quindi anche il benessere emotivo del cane – è importante offrirgli un’alimentazione equilibrata, ricca di fibre e nutrienti, e ridurre al minimo fattori di stress. E’ importante utilizzare prebiotici e probiotici specifici per ristabilire l’eubiosi intestinale.


